L’azienda agricola Farneto, un podere di 15 ettari posto in Rasiglio di Sasso Marconi, è stata acquistata da Davide Hanau nel 2007.
I terreni agricoli al momento dell’insediamento versavano in stato di completo abbandono. Fonti orali reperite in zona hanno permesso di ricostruire almeno parzialmente la storia.

Il podere comprende circa 7 ettari accatastati come seminativo, ma l’abbandono più che trentennale aveva portato questi che in passato erano campi di grano e pascoli ad essere difficilmente distinti dalla restante superficie a bosco.

L’azienda agricola comprende anche 1 ettaro di castagneto.

Il terreno si presenta quasi completamente di tipo sabbioso, a parte una limitata vena di argillo-limoso. Ci si trova infatti all’estremo limite occidentale del contrafforte Pliocenico, l’intera collina viene segnata nelle carte geologiche come appartenete al gruppo delle arenarie di Monte Adone.
La pendenza risulta notevole sulla maggior parte del podere, tranne molte zone dove erano state ricavate negli anni passati terrazze artificiali tuttora esistenti.

 

Settore orticolo

L’esigenza di qualità e sicurezza di salubrità per tutto quello che riguarda l’alimentazione è sentita ormai da anni da gran parte della popolazione. Questa spinta comprensibilmente ancora vaga e indecisa una decina di anni fa, si è tramutata oggi in modalità di acquisto molto più precise e incisive, almeno da parte di una nicchia di mercato estremamente attenta.

L’inflazione del termine “biologico” e l’ingresso di tutto l’universo “bio” nei luoghi, e quindi spesso nelle logiche a volte perverse della Grande Distribuzione Organizzata, ha portato i consumatori davvero attenti a richiedere molto di più. I mercati con vendita diretta da parte dei produttori biologici e i gruppi di acquisto solidali sono l’espressione più evidente di questa tendenza.

Non basta più un marchio su un prodotto a testimoniare la sua salubrità e qualità, viene richiesto anche, giustamente, un rapporto diretto col produttore: anche una sola visita in azienda e una stretta di mano guardandosi negli occhi aumentano, si spera a ragion veduta, almeno nella maggior parte dei casi, la fiducia nel prodotto acquistato.

L’idea della filiera corta e più in generale dell’analisi dell’impatto ecologico globale di un prodotto, al di là della presenza o meno di residui di fitofarmaci di sintesi, ha finalmente raggiunto un vasto pubblico.

Settore forestale

Pali di castagno

Ingegneria naturalistica

Negli ultimi anni si ha grande richiesta di questi articoli per una maggiore utilizzazione dei principi di ingegneria naturalistica, che prevede il legno, e possibilmente di origine locale, al posto del ferro e del cemento armato, in molti interventi e manufatti quali consolidamenti, terrazzamenti e staccionate.

Le recinzioni

Sono richieste in gran numero nelle zone collinari in quanto la massiccia presenza di caprioli e cinghiali impone di difendere le aree ortive ma anche i giardini dall’invasione della fauna selvatica.

 

Legna da Ardere

Tipologie disponibili:
Pezzatura da stufa
- solo quercia
- misto
Pezzatura grossa
- solo quercia
- misto

 

Settore vivaistico

La esperienza più che decennale nella manutenzione e impianto di verde guida la produzione verso piante adatte all’impianto, di alta qualità, prive di difetti quali ferite alla base del fusto purtroppo comunissime nel materiale reperibile sul mercato.
La scelta di allevare le piante in vaso deriva dall’esperienza di notevoli crisi da trapianto per le piante in terra e per permettere la vendita e l’impianto in tutti i periodi dell’anno. Si utilizzano da subito vasi di diametro piuttosto grande per evitare il problema delle radici circolari.

La presenza di flora autoctona in estrema varietà di specie ed età è alla base della creazione del vivaio ornamentale: vengono proposte prevalentemente piante derivanti da seme e con variabilità genetica enorme rispetto alla ormai ubiquitaria pratica delle varietà monoclinali, deleteria a livello di salvaguardia del patrimonio genetico e per la diffusione di epidemie.